A Sorrento c’era una volta la tassa di soggiorno

Infatti molti anni fa a Sorrento gli albergatori pagavano la tassa di soggiorno ogni decade del mese, in base alle presenze dei loro clienti avuti nell’albergo.
Veniva pagata su conto postale intestato alla Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo Sorrento – Sant’Agnello.

La cifra da pagare al giorno e per persona era, se ricordo bene allora c’era la beata lira, 120/90/60 e i gruppi 90, mentre i Camping 20 lire, a seconda della categoria dell’albergo. Fino a 30 giorni di soggiorno, se ricordo bene.

Non so come mai, tutto ad un tratto, non fu pagata più.

Adesso con il federalismo, i comuni hanno cominciato a strillare. Il Governo, in base al decreto Milleproroghe, ha dato ai comuni la facoltà di istituirla nuovamente.

Qualcuno non sa come chiamarla, Tassa di Soggiorno o imposta, certo dal nome che prenderà a quell’ente dovrà essere pagata.
Per me il turista non dovrà sapere che venendo a Sorrento è costretto a pagare la Tassa di Soggiorno, e non la dovrebbe pagare né l’Agenzia, né il Tour Operator, né il turista individuale, altrimenti si dà il colpo di grazia al turismo.

So che è difficile adeguare la mentalità dei nuovi albergatori sorrentini, che forse molti non se la ricordano più ed altri non la vogliono ricordare, perché è una uscita di cassa.

Il problema non è nemmeno questo. Gli albergatori, dovendo pagare questa tassa cominceranno a strillare più forte dei comuni. A rimetterci saranno i turisti, il personale ed i loro fornitori. Se venisse istituita sulla falsa riga di quella precedente, a Sorrento si verificherebbe una notte di San Lorenzo fuori programma.