Cap. 04 – Dopo la lettura di queste roboanti rivelazioni…

Dopo la lettura di queste roboanti rivelazioni, mi convinsi che le azioni procedevano in difformità di quanto testato dalla Duchessa Matilde, tanto da provocare in me una intima ribellione per le ingiustizie che si andavano perpetrando da parte di soggetti, cultori incalliti da manie egemoniche conquistate a poco prezzo.
Oggi, verrebbero indicati come “i furbetti del quartiere”.
La mia prima mossa fu quella di rivolgermi al Signor prof. Avv. Ferdinando Pinto, allora Sindaco di Sorrento, attraverso l’interrogazione della dott. Rosalba Palomba, Consigliere Comunale di Forza Italia.
E qui trascrivo, unitamente all’interrogazione anche la relativa risposta:

INTERROGAZIONE SINDACALE DEL CONSIGLIERE D.SSA ROSALBA PALOMBA DEL GRUPPO FORZA ITALIA

LA Sottoscritta chiede al Signor SINDACO di conoscere se risponde al vero che:
Anche il Comune di Sorrento risulta beneficiario dell’asse ereditario lasciato dalle Nobildonne MATILDE ed ELENA di SERRACAPRIOLA decedute rispettivamente il 25.3. e 25.4. del 1985 a Sorrento.
I legati disposti a favore del Comune di Sorrento riguardano:
la nuda proprietà dell’immobile in Sorrento alla via Capo n. 10 di Sorrento;
un terraneo-magazzino alla via capo n. 12 di Sorrento.
L’uso del fabbricato in Sorrento Piazza Tasso denominato Palazzo Tasso.
Il ricovero sorrentino Sant’Antonio avrebbe dovuto ricevere un legato di Lire 15.000.000 annui rivalutabili.
Il Comune di Sorrento ha accettato i legati innanzi descritti?
E se si è attivato per la ISTITUZIONE DELLA FONDAZIONE DELLA DOMUS MARIAE di Elena Serracapriola per aiutare gli “ANZIANI SORRENTINI”.
Sono intanto trascorsi 12 anni dal decesso delle Serracapriola le cui ultime volontà testamentarie sono depositate anche agli atti di codesto Comune.
Data la delicatezza e l’importanza che le questioni in esame rivestono, SI CHIEDE, per le ulteriori azioni a promuoversi nelle sedi competenti, che la risposta rivesti carattere DI ATTO UFFICIALE e pertanto sia data per iscritto.
Sorrento, 14 gennaio 1998
Vi ringrazio
Cons. D.ssa
Palomba Rosalba

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