Cap. 05 – A distanza di ventuno anni…

A distanza di ventuno anni, nel mio animo rimane un pensiero dolce ed uno amaro. Il primo perché l’assegnazione di tali benefici corrisponde esattamente alla confessione che, a suo tempo, mi fece la Duchessa Matilde. Il secondo pensiero, quello amaro, mi rattrista perché ho dovuto registrare nel corso di questi anni, tutte le azioni che sono state intraprese da parte di eredi legittimi, da enti pubblici e privati e da terzi estranei per infrangere le volontà delle due donatrici.
Davanti a questo scenario irriverente, ingiusto e inquietante ed avendo notato l’assoluto disinteresse alla tutela dei diritti negati a Sorrento e agli anziani sorrentini, agli inizi del 1980/88, raccogliendo l’invito delle defunte diedi corso alla mia battaglia contro questi soprusi.
L’amministrazione comunale di Sorrento deliberò l’incarico al Notaio dott. De Cesare di adempiere tutti gli atti relativi all’accettazione del legato disposto in favore del Comune da parte della Duchessa Matilde, di cui riporto il testo integrale compilato dal notaio:

“Matilde Maresca di Serracapriola deceduta in Sorrento il 25 marzo 1985 dopo aver disposto di parte delle proprie sostanze con testimoni olografi del 04 dicembre 1982 e 24 dicembre 1982, pubblicati con verbale 01 aprile 1985. Tali disposizioni contengono soltanto legati, in favore di vari destinatari e pertanto si è aperta anche la successione necessaria in favore degli eredi legittimi: germana Elena di cui appresso e nipoti: Nicola e Romana Maresca ex fratre premorto Giovanni. Tra i legati disposti vi sono quelli a favore del Comune di Sorrento consistenti in:
nuda proprietà dell’immobile in Sorrento alla via Capo n. 10 di vani quattro ed accessori, con usufrutto vitalizio a favore del prof. Fabrizio Vittorio (che vi abita). Esso non è censito nel N.C.E.U. ma è riportato ancora nel catasto Terreni come fabbricato rurale alla partita 1995 foglio 4 p.lla 164 q.p.; (la disposizione recita dovrà essere “intestata” sempre Fondazione Matilde Serracapriola, con la proibizione di venderla e lasciandola al prof. Fabrizio vita natural durante)
terraneo-magazzino alla via Capo n. 12 in Sorrento della superficie di mq. 75 (ora in affitto ad Anna Cappiello per canone mensile di lire 500.000) Esso non è censito in Catasto ma è stato richiesto di accatastamento con scheda U.T.E. 06411729 reg.ta il 16 marzo 1974 n. 161.

Elena Maresca di Serracapriola deceduta il 25 maggio 1985

A seguito del suo decesso venivano pubblicati più testamenti, tra i quali uno datato 12 gennaio 1984 col quale veniva istituita la fondazione “Domus Mariae di Elena Serracapriola” quale erede universale; in esso tra l’altro leggesi “La fondazione darà in uso al Comune di Sorrento il fabbricato in Sorrento Piazza Tasso denominato Palazzo Tasso, finché esso Comune sarà valido difensore della fondazione et promotore di carattere culturale attinenti alle finalità dell’ente. Il controllo circa la realizzazione di tali fini è affidato all’organo direttivo della Fondazione che potrà insindacabilmente revocare al comune l’uso dell’immobile ove ritenga che detti fini non siano perseguiti. Affido ai cari Sorrentini la difesa della integrità di questa meravigliosa zona che ho tanto amato e per quanti violeranno questa integrità il mio BIASIMO.

Un altro datato 21 aprile 1985 col quale venivano istituiti eredi universali Maresca Nicola e Romana nonché i loro cugini Antonino e Anna Margherita Maresca;
un altro ancora decifrato 24 aprile 1985 che revocherebbe i precedenti testamenti e riconfermerebbe quello del 12 gennaio 1984.
Le disposizioni testamentarie di Elena 12 gennaio 1984 e 24 gennaio 1985 sono state contestate, (il giudizio pende avanti la I sezione civile del Tribunale di Napoli G.I. dr. Catalano) l’eredità è stata dichiarata giacente e ne è stato nominato curatore l’avv. Gomez Giulio d’Ayala.
Poiché quasi tutti i beni di appartenenza delle germane Matilde ed Elena erano in comunione tra loro, eredi di Matilde hanno avuto interesse a fare sciogliere la comunione tra le due masse ed hanno quindi adito il Tribunale di Napoli. Nel corso del giudizio con ordinanza del 15 ottobre 1987 – 2° sez. Civile è stato delegato alle operazioni divisionali PER STIRPI il notaio De Cesare il quale vi dava esecuzione con atti del 12 gennaio 1988 e del 16 giugno 1988.
Allo stato il Comune di Sorrento istituito legatario da parte di Matilde deve indirizzare istanza agli eredi della stessa chiedendo: consegna materiale dei beni legati; rendiconto della amministrazione (di competenza degli eredi legittimi e del curatore della eredità giacente).
Inoltre il Comune di Sorrento dovrà attivarsi per ottenere l’autorizzazione statuale allo scopo di “aiutare gli anziani sorrentini” come disposto dalla testatrice.
Per l’eredità di Elena bisognerà attendere l’esito del giudizio.
N.B. Da informazioni ricevute sembra che parte dei canoni riscossi per il fitto del locale terraneo siano stati utilizzati per fronteggiare pagamento di tasse arretrate. Ad ogni modo anche su questo dovrà rendersi conto da parte di coloro che come innanzi detengono l’amministrazione.

In data 27 settembre 1988 la signora Concetta Alfaro, nella qualità di Presidente della conferenza S. Vincenzo de’ Paoli invia all’Ordine Cavalieri di Malta la richiesta del contributo di Lire 15.000.000 in favore della Casa di Riposo per anziani Sant’Antonio, quale legato disposto dalla defunta Matilde Serracapriola.
Questo è il testo:
La sottoscritta ALFARO Concetta, Presidente della Conferenza S.VINCENZO DE’ PAOLI femminile di Sorrento, che ha avuto la ventura, per antica amicizia, di assistere anche nei suoi ultimi giorni, la Sig.na Matilde MARESCA di SERRACAPRIOLA e, quindi, di conoscerne il modo di pensare, si permette far presente al Suo On. Sodalizio che era nelle intenzioni di Donna Matilde operare in favore della Casa di Riposo per Anziani “SANT’ANTONIO” di Sorrento, tanto vero che, poco prima di lasciarci, espresse il desiderio di visitare gli anziani e la nuova Casa in costruzione a Sant’Antonio e fare una elargizione per la stessa come soleva fare insieme a Donna Elena tramite la sottoscritta. Infatti anche Donna Elena, la sorella, nel testamento del quale era esecutore testamentario il fratello defunto della sottoscritta Dr: Bruno ALFARO, aveva devoluto alla stessa Casa di Riposo un contributo annuo di Lire 15.000.000.
In considerazione di ciò prega la S.V. voler interpretare la volontà dell’estinta elargendo qualcosa di sostanzioso all’ente “Casa di Riposo per Anziani SANT’ANTONIO” di Sorrento essendo in via di completamento la costruzione di una prima metà della nuova Casa per cui le necessità di aiuti sono notevoli.
Infatti Donna Matilde, prevedendo nel suo testamento una fondazione a favore degli Anziani ha scritto: “Spero che i Sorrentini saranno contenti di quello che ho fatto”, intendendo, quasi certamente, che buona parte della attività della “Fondazione” andasse a favore degli Anziani di Sorrento aiutando la “Casa di Riposo SANT’Antonio” prima in Italia ad avere una rampa pedonale che sale dal Pianterreno all’ultimo piano senza uno scalino.
Sicura che vorrà prendere in considerazione la proposta che, fra l’altro, rientra anche nelle finalità di Istituto della Sua nobile organizzazione, nell’attesa, sentitamente ringrazia.

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