Cap. 12 – Atto di accusa e di denuncia

ATTO DI ACCUSA E DI DENUNCIA
Il sottoscritto Luigi Milano, nato a Sorrento l’11 gennaio 1932 e quivi domiciliato alla Via Nastro Verde 70, pensionato, col presente atto intende produrre, come in effetti produce, accusa e denuncia contro gli Enti pubblici e le persone che si sono resi responsabili dei reati che codesta Giustizia riterrà addebitare.
Si premette che delle vicende di che trattasi si sono, in passato, interessati gli organi di stampa locale e nazionale nonché Parlamentari con interrogazioni e sempre con esito negativo.

I FATTI
Nell’anno 1985 decedevano in Sorrento le N.D. Matilde ed Elena Maresca di Serracapriola e rispettivamente la prima il 25 marzo e la seconda il 25 aprile, le quali del loro notevole e storico patrimonio, disponevano parte a favore del Comune di Sorrento allo scopo di aiutare gli anziani sorrentini e parte al Sovrano Ordine dei Cavalieri di Malta.

I legati a favore del Comune di Sorrento riguardavano:
la nuda proprietà di un immobile in Sorrento alla Via Capo n. 10;
un terranno magazzino in Sorrento alla Via Capo n.. 12;
il fabbricato storico in Sorrento alla Piazza Tasso denominato “Palazzo Correale”;
al Ricovero Sorrentino di Sant’Antonio per gli anziani della città, un legato di Lire 15.000.000 annui rivalutabili.

Al Sovrano Ordine dei Cavalieri di Malta:
Parte della proprietà agricola unitamente alla rinomata Villa “Il Sorito” ed il fondo, ora adibito a villaggio turistico con il nome di “Santa Fortunata” situato al Capo di Sorrento, i cui beni dovevano far parte della “Fondazione Matilde Maresca Serracapriola” con espresso divieto di vendere e con l’obbligo di aiutare gli anziani sorrentini e tutelare l’integrità paesaggistica ed ambientale della zona.

I RISULTATI
Oggi, a distanza di quindici anni, le volontà delle due filantrope sorrentine risultano infrante. Infatti:
La “fondazione” non è stata perfezionata, per cui i beni affidati al Sovrano Ordine di Malta non potevano essere gestiti ed il contratto novantanovennale con il sig. Giovanni Russo, attuale assessore al Comune di Sorrento, appare illegittimo.
IL Comune di Sorrento non è venuto in possesso dei beni ricevuti per testamento, tanto che il Comune fa sapere di aver incaricato l’Avv. Ernesto Procaccino di Napoli di continuare le procedure legali per il possesso dell’eredità Maresca di Serracapriola.
Il Ricovero “Sant’Antonio” degli anziani sorrentini, a tutt’oggi, non ha ricevuto una lira del legato dovuto.
Non si conosce da chi vengono gestite le entrate dei beni né mai è stato presentato un regolare rendimento contabile.
Si è proceduto solamente all’attribuzione dei beni immobili destinati ai familiari delle defunte, così come da testamento.

LE RICHIESTE
Si richiede che la Magistratura adita, voglia disporre accertamenti ed indagini onde far piena luce su tutte le operazioni svolte ed a svolgersi, in quanto, sembra, che interessi privati di alcuni personaggi locali ritenuti “potenti” abbiano ottenuto privilegi a tutto danno degli anziani sorrentini.
Il ricorso di detta protesta è dettato dall’invito rivolto ai sorrentini dalle stesse donatrici che in testamento così si esprimono: “Ai sorrentini affidiamo la difesa per il rispetto dell’integrità, in particolare, della zona del Capo di Sorrento”.
La fondatezza di quanto innanzi è documentato dalle fotocopie degli atti ufficiali notarili, interpellanze parlamentari ed articoli degli organi di stampa locali e nazionali che si allegano alla presente.
Nutrendo piena ed incondizionata fiducia nell’operato del Magistrato adito, l’esponente si dichiara a disposizione per ogni eventuale ed ulteriore chiarimento.

f.to MILANO Luigi

Sorrento, 04 Settembre 2000.

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