Cap. 13 – Con mia immensa sorpresa

Il giorno successivo (05 settembre 2000) con mia immensa sorpresa il Tribunale a mezzo della dott. Pezzullo trasmise gli atti alla Guardia di Finanza di Massa Lubrense per le opportune indagini.
Venni invitato per essere ascoltato perchè, a conoscenza dei fatti.
Il colloquio si protrasse per circa tre ore, durante il quale,approfondimmo tutte le circostanze dei vari eventi confortati da altri atti in mio possesso che, i verbalizzanti raccolsero e dopo tre mesi, all’inizio del 2001 trasmisero al Tribunale di Torre Annunziata al Giudice Tommaso Miranda.
Ebbi la sensazione che l’iter giudiziario, corretto e normale, dovesse soddisfare le aspettative di cui alla richiesta dell’atto di denuncia non restava che attendere il tempo necessario per conoscere il verdetto.
A distanza di un anno, e precisamente il 28 febbraio 2002, l’ufficio del giudice per le indagini preliminari, in accoglimento della richiesta avanzata dal P.M., dispone l’archiviazione degli atti, con il seguente provvedimento.

TRIBUNALE DI TORRE ANNUNZIATA
Ufficio del Giudice per le indagini preliminari
IL G.I.P.
Letti gli atti del procedimento in epigrafe;
Vista la richiesta di archiviazione avanzata dal P.M.;
ritenuto che nei fatti, conformemente alle richieste del P.M. non si avvisano fatti penalmente rilevanti;
che, infatti, dalle indagini di P.G. emerge inequivocabilmente come le disposizioni testamentarie relative alla Cd. “Eredità Serracapriola” di Matilde ed Elena Maresca di Serracapriola in favore del Comune di Sorrento e del Ricovero per anziani “Sant’Antonio”- su cui punta particolarmente l’attenzione il denunciante – non abbiano ancora trovato esecuzione in quanto oggetto di impugnazione ad opera dei parenti delle defunte e siano, pertanto, oggetto di altrettante controversie civili mentre la gestione delle relative rendite risulta affidata, da un lato, al curatore ed esecutore testamentario e, dall’altro, ai familiari delle stesse;
che, peraltro, non è dato ravvisare estremi di reato nel comportamento dei rappresentanti del Sovrano Ordine Militare di Malta che dopo aver eretto la fondazione melitense “Matilde Maresca di Serracapriola” hanno ritenuto di concedere in locazione i beni oggetto del legato con un contratto della durata di otto anni rinnovabili, a nulla rilevando, sotto il profilo squisitamente penalistico, che le iniziative in favore degli anziani, espressamente poste a fondamento delle ragioni della locazione e dell’individuazione del beneficiario della stessa, siano state in tutto o in parte disattese; letti gli art. 408 C.P.P.
Dispone l’archiviazione degli atti e ordina la restituzione degli atti al P.M. in sede
Torre Annunziata, 28 febbraio 2002
Il Giudice
(dr. Tommaso Miranda)
Dal testo riportato mi è sembrato di capire, non essendo un operatore del diritto, che:
i legati in favore del Comune di Sorrento e del Ricovero per gli anziani Sant’Antonio disposti dalle donatrici Serracapriola non ancora hanno trovato esecuzione, perdurando le impugnative giudiziarie da parte dei parenti.
L’Ordine Militare di Malta, dopo aver eretto la fondazione, hanno dato in fitto i beni a terzi e che solamente sotto il profilo giuridico risulta legittimo, anche se le iniziative in favore degli anziani disposte dalle due Dame,siano state in tutto o in parte disattese.
La conclusione, inutile dirlo, mi provocò quasi un collasso, tanto che fui costretto a sedermi su una panca e l’addetto all’Ufficio Titoli del Tribunale, dopo avermi dissetato, mi suggerì di presentare atto di opposizione all’archiviazione.

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