Cap. 16 – Proprietà Serracapriola, quale futuro

A seguito della morte della Duchessa di Serracapriola, che viveva al Capo di Sorrento nella Villa Sorito attualmente dimora del sig. Giovanni Russo, una cospicua parte dell’eredità fu destinata alla città di Sorrento per volontà testamentaria. Il Comune di Sorrento costituì commissioni e nominò avvocati per recuperare, alla disponibilità dei cittadini di Sorrento, tali beni patrimoniali. In effetti l’eredità delle Duchesse di Serracapriola consisteva in: Palazzo Correale in Piazza Tasso, un appartamento e due negozi situati in via Capo. A tal proposito la Duchessa Matilde istituì apposita fondazione per la gestione di tali beni a favore degli anziani di Sorrento. Le domanda che i sorrentini da anni si pongono è: Che fine hanno fatto e chi beneficia di detti beni? Come mai gli anziani di Sorrento non hanno ancora avuto la disponibilità di tali beni? Quante generazioni dovranno passare affinché ciò avvenga? Il Comune ha fatto il proprio dovere per riconoscere la Fondazione e ottenere la disponibilità di tali beni? Come mai il collegio dei revisori, che da anni controlla l’operato e la gestione del Comune, non si è accorto di tale mancanza che ha un valore patrimoniale inestimabile? Di fronte all’inerzia ed al silenzio di chi era preposto al Comune di Sorrento, un anziano di Sorrento, profondo conoscitore dei fatti esposti, rag. Luigi Milano, ha inoltrato esposto-denuncia il 04 settembre del 2000 all’Autorità Giudiziaria e precisamente alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata affinché fosse accertata la verità. Dopo un mese dall’esposto e precisamente l’ottobre del 2000 il sig. Milano veniva interrogato dalla Guardia di Finanza di Massa Lubrense su delega dell’Autorità Giudiziaria, sostituto Procuratore dott. Annamaria Pezzullo, per gli accertamenti del caso. Dopo qualche mese e probabilmente a chiusura dell’istruttoria svolta, la Guardia di Finanza, agli inizi dell’anno 2001 trasmette il dossier alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata e riesce a sapere che il fascicolo dal Pubblico ministero era stato trasmesso al GIP dott. Tommaso Miranda con la richiesta di archiviazione da parte del sostituto Procuratore, A questo punto il rag. Milano con grande sconcerto e meraviglia per la notizia appresa, rivolge opposizione adeguatamente motivata contro la richiesta di archiviazione e con espresso invito a voler effettuare un supplemento istruttorio con delega alla Polizia Giudiziaria di fuori zona. Nel mese di giugno, ritornato al Tribunale Penale di Torre Annunziata veniva a conoscenza che il GIP, dott. Miranda, aveva archiviato il procedimento. Noi speriamo che il rag. Milano vada avanti e che diano incarico ad un avvocato per poter acquisire tutto il fascicolo per comprendere per bene e fino in fondo gli argomenti posti alla base di un provvedimento del genere e nel caso si ravvisassero eventuali responsabilità che sia il Consiglio della Magistratura a dire la sua. Intanto gli Anziani di Sorrento ancora aspettano e sono privati di beni che ad una cittadina come la nostra sono fondamentali per la III età e proprio con lo spirito di acquisire beni provenienti da testamento che il Presidente del Circolo degli Anziani di Sorrento, avv. Giorgio De Martino, ha deciso di scendere in campo e di dare battaglia perché venga fatta giustizia e piena luce su una vicenda che oramai non può più essere nascosta e affossata.
C’è l’attenzione di tutti. Speriamo, questa volta, anche da parte del Comune di Sorrento (maggioranza e minoranza). Interpellato in proposito, il Presidente del Circolo degli Anziani ha comunicato che recentemente, a seguito di un incontro con il Sindaco, lo stesso ha ritenuto nominare immediatamente un avvocato affinché si interessasse della questione. Poiché è una vicenda importante, che non può essere in nessun modo trascurata, ci siamo riproposti di recarci presso l’Ufficio Patrimonio per conoscere qualche notizia in più. La prossima settimana ve ne daremo conto.
Marcello Coppola

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