Cap. 17 – Fu come un’iniezione di sostegno ed incoraggiamento

Tutto ciò mi indusse a ripensare a quella faccenda. Vi era ancora qualcuno che dimostrava interesse al caso. Fu come un’iniezione di sostegno ed incoraggiamento, un barlume di nuova speranza a continuare nella lotta.
La notizia che, in occasione del rinnovo delle cariche sociali del centro socio-culturale della terza età, era risultato eletto l’Avv. Giorgio De Martino di Sorrento, mi apparve come la “manna” sul deserto.
Non esitai molto per incontrarlo. Era un giorno di domenica. In piazza Tasso, seduti al tavolo di un bar, gli chiesi un parere più approfondito sul piano tecnico-legale sulla tortuosa e fantomatica vicenda del mancato rispetto della volontà testamentarie delle sorelle Serracapriola.
L’argomento si palesò interessante tanto che il neo presidente arricchì il suo programma operativo del centro, nella certezza di raggiungere i risultati favorevoli, utili allo sviluppo ed alle molteplici iniziative programmate in favore degli anziani di Sorrento.
Alla luce degli atti e dei fatti processuali verificatisi lungo tutto l’iter delle vicissitudini che avevo attraversato, il Presidente Avv. De Martino, dopo la raccolta di firme da parte di 122 soci, predispone un’istanza da inoltrare al Presidente della Repubblica in data 14 febbraio 2003. la risposta arriva il 20 febbraio 2003 che qui si trascrive:

CITTA’ DI SORRENTO
CENTRO SOCIO- CULTURALE III ETA’

CHIAR/MO SIGNOR PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
QUIRINALE – ROMA

I sottoscritti, 122 cittadini di Sorrento (NA) rappresentati dal loro Presidente, Avv. Giorgio De Martino, si permettono di fare istanza alla S.V. affinché venga fatta, finalmente e definitivamente, luce su una questione che interessa un terzo della popolazione del Comune di Sorrento (ben 4400 persone)

Questi i fatti:
In data 25 marzo 1985 decedeva in Sorrento la Duchessa MARIA MATILDE MARESCA DONNORSO CORREALE REVERTERA SERRACAPRIOLA, lasciando parte del suo cospicuo patrimonio, consistente in: palazzo “Correale” sito nella Piazza principale di Sorrento ovvero Piazza Tasso, un appartamento e due negozi situati sempre in Sorrento, Via Capo.
La Duchessa, comunemente detta MATILDE DI SERRACAPRIOLA, istituì apposita fondazione denominata “MATILDE MARESCA DI SERRACAPRIOLA” per la gestione di tali beni a favore degli Anziani di Sorrento. Tale donazione doveva essere approvata dal Consiglio Comunale di Sorrento entro un anno. Risulta per tabulas che tale fondazione non fu mai legittimata dall’Amministrazione Comunale di Sorrento. Non si capisce, poi, come mai, il collegio dei revisori che da anni controlla l’operato e la gestione del Comune non si sia accorto di tale mancanza, che ha un valore patrimoniale inestimabile.
Di fronte all’inerzia degli Amministratori Sorrentini, il rag. Luigi Milano, facente parte del Centro della Terza Età, inoltrò un dettagliato Esposto-Denuncia il 04 settembre 2000 all’Autorità Giudiziaria e precisamente alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata (NA), affinché venisse accertata alla veridicità dei fatti di cui innanzi.
Nell’Ottobre del 2000 il rag. Milano venne interrogato dalla Guardia di Finanza di Massa Lubrense (NA), su delega dell’Autorità Giudiziaria, Sostituto Procuratore dott.sa Anna Maria PEZZULLO, per gli accertamenti del caso.
Dopo qualche mese, probabilmente a chiusura dell’istruttoria svolta, la Guardia di Finanza, nel Gennaio 2001, trasmise il dossier alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata.
Dopo parecchi mesi il rag. Luigi Milano, non avendo avuto notizia dei fatti narrati innanzi, si recò presso il Tribunale per avere notizia.
Con grande meraviglia, egli seppe che il fascicolo dal P.M. era stato trasmesso al GIP Dr. Tommaso MIRANDA con la richiesta di archiviazione.
Sconcertato per la notizia appresa, il rag. Milano propose opposizione motivata contro la richiesta di archiviazione, con espresso invito di effettuare un supplemento di istruttoria con delega alla Polizia Giudiziaria di fuori zona.
Nel giugno 2002, egli apprese che anche il GIP dott. Miranda aveva archiviato il procedimento.
Non si capisce il perché la denuncia di Milano non ha trovato albergo; gli Anziani di Sorrento sono stati privati e spogliati di beni a loro devoluti per Volontà Testamentaria e, loro malgrado, sono costretti ricorrere alla S.V. per ottenere quello che a loro spetta per diritto. Gli Anziani di Sorrento si rivolgono alla S.V. affinché: venga riaperto il giudizio; che vengano effettuate indagini più appropriate; che venga ascoltato di persona il rag. Luigi Milano dal P.M. incaricato.
Sorrento, 14 febbraio 2003

Il Presidente
Avv. Giorgio DE MARTINO

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